Findomestic cresce nonostante il Covid, quota di mercato al 16,3%

Un 2021 che è iniziato per Findomestic sotto il segno della fiducia e della ripresa nonostante un 2020 dominato dal calo degli acquisti e dall’interruzione di un lungo trend positivo del credito al consumo. “Un mercato che nel 2020, secondo i dati Assofin, ha subito una contrazione del 21%, circa il doppio di quella registrata dai consumi di beni durevoli – una differenza che avviene storicamente sia al rialzo sia al ribasso – con il volume delle nuove erogazioni di finanziamenti complessivi che si è attestato a 51,6 miliardi”, esordisce Gilles Zeitoun, direttore generale di Findomestic (gruppo Bnp-Paribas), società leader del mercato del credito al consumo in Italia con quasi 3 milioni di clienti e circa 19 miliardi di euro di finanziamenti in essere. (

Senza Covid, il bilancio dell’anno sarebbe stato ben diverso?
“Il 2020 era partito con uno slancio positivo. Nei primi due mesi dell’anno, infatti, si era rilevata una crescita rispetto al 2019. L’effetto lockdown ha frenato la domanda, innescando un calo che, a livello di mercato, ha raggiunto il 65,7% ad aprile. La ripresa è stata difficoltosa ma il 2021 è iniziato sotto il segno di una maggiore fiducia e propensione all’acquisto tanto che si stima per quest’anno una crescita dei consumi di circa il 5% e il doppio o il triplo (dal 10 al 15%) per il credito al consumo”.

Come avete affrontato l’emergenza Covid?
“Con tre priorità. La prima è stata quella di mettere in sicurezza i nostri clienti e i dipendenti con il ricorso allo smart working che oggi riguarda circa il 97% dei nostri 2800 dipendenti. La seconda adeguare le nostre agenzie in tutta Italia nel pieno rispetto delle normative di sicurezza”.

La terza?
“Ha riguardato, e non da ultimo, la vicinanza ai nostri clienti e il sostegno ai territori in cui operiamo con la donazione alla Fondazione Careggi di Firenze di 200mila euro e altrettanti a Croce Rossa e Caritas. Findomestic si è dimostrata in grado di rispondere alle esigenze del pubblico mettendo a punto una strategia imperniata su reattività, adattabilità e concretezza, nel quadro di quella responsabilità che da sempre rappresenta la stella polare delle azioni della nostra società: proprio per questo abbiamo accolto circa 60 mila richieste di sospensione rimborsi e abbiamo proposto ai nostri clienti nuovi prodotti in grado di garantire maggiore flessibilità nella gestione dei rimborsi e completa accessibilità anche attraverso i canali digitali”.

Il risultato di questa strategia?
“Anche nel 2020 ci siamo confermati leader di mercato. Anzi, rispetto al calo medio del 21% del settore, le nostre erogazioni sono diminuite del 18% a 8,4 miliardi (circa la metà riservata ai prestiti personali mentre è cresciuta la nostra presenza nel settore della cessione del quinto dello stipendio) e la quota di mercato di Findomestic è aumentata al 16,3%”.

Maggiore flessibilità caratterizza anche il prestito personale promosso con la nuova campagna integrata firmata da TBWAItalia?
“Il Prestito Flessibile è un prodotto nato dall’ascolto delle esigenze dei nostri clienti che sempre più spesso richiedono proprio flessibilità e semplicità. È un prestito che consente di cambiare rata, anche ogni mese, o di saltarla, anche ogni anno, senza costi accessori. Ovviamente ogni operazione può essere effettuata in autonomia, comodamente da casa o in qualsiasi luogo, attraverso l’applicazione mobile oppure online sul sito findomestic.it. L’obiettivo è quello di aiutare i nostri clienti ad affrontare eventuali imprevisti, ma non solo, vogliamo consentirgli di farlo più serenamente e in totale autonomia”.

Il 2020, oltre alla pandemia, è stato anche l’anno del boom dell’e-commerce. Come si coniuga l’offerta di prestiti al consumo con gli acquisti online?
“Con prodotti che, grazie alla digitalizzazione, si possono richiedere e sottoscrivere sul web. Non cambia nulla: solo la modalità di trasmissione dei documenti, come la busta paga, per la concessione del finanziamento. Per cui negli anni abbiamo affinato al meglio i processi di valutazione del merito di credito, anche per i giovani che vivono situazioni di maggiore difficoltà sul fronte del lavoro, che permettono di assicurarci la capacità di rimborso del finanziamento, una garanzia in primis per i clienti”.