Lippi “Campionato incerto, per lo scudetto in lotta 4-5 squadre”

ROMA (ITALPRESS) – “Da questo campionato c’era da aspettarsi di tutto, è iniziato in maniera anomala come era finito l’ultimo e c’erano i presupposti per queste incertezza. Per lo scudetto sono in lotta 4-5 squadre”. A leggere le carte della Serie A, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai RadioUno, è l’ex ct della Nazionale Marcello Lippi, campione del mondo a Germania 2006. L’Inter di Conte, con il centrocampo formato da Eriksen, Brozovic e Barella, ha appena sorpassato il Milan in vetta: “Antonio è uno che prova, varia e verifica, è difficile scelga una squadra che non gli dia fiducia dal punto di vista fisico e tecnico. Ed Eriksen può essere una soluzione sulle punizioni”. L’ex allenatore di Juventus, Napoli e Inter, che nella corsa allo scudetto non inserisce, classifica alla mano, Atalanta e Lazio, dà qualche attenuante proprio ai campioni d’Italia di Pirlo, reduci dal ko di Napoli. “La Juve è l’unica squadra che deve trovare una sua fisionomia di gioco, visto che ha rinnovato tantissimo. L’Inter, con la possibilità di un centrocampo più tecnico con Eriksen, invece è questa: le 3-4 che hanno grandi campioni come Lukaku, Ibrahimovic e Ronaldo hanno più possibilità di restare ai vertici, sono loro che fanno la differenza, a prescindere dal gioco”. Detto che l’Inter, fuori dalle coppe, è avvantaggiata per il campionato e che per la Champions, oltre alla programmazione, ci vuole la fortuna di arrivare alla ripresa “con tutti i giocatori in buona forma”, il 72enne tecnico viareggino si sofferma sulla duttilità nel modulo di Gattuso: “Ha la necessità di far fronte alle numerosissime assenze che ha avuto. Sta facendo a meno di Mertens, ha fatto a meno di Osimhen per tanto tempo e ora ha fuori anche Koulibaly: gliene mancano 6-7 ogni volta, meno male che ha l’arguzia di inventare”. Archiviato il litigio recente tra Conte e Agnelli (“Sono cose normali di campo, nel senso che in partite così importanti ci sono tensioni tali che possono scappare parole o atteggiamenti sbagliati. E’ evidente però che sono screzi che vengono dal passato”), per Lippi la sconfitta con lo Spezia non modificherà le ambizioni del Milan: “Certo che è ancora in corsa per lo scudetto, è a un punto dalla vetta e ha colmato l’unica lacuna che aveva, quella dei giocatori a disposizione. Pioli potrà far riposare qualcuno. Faccio però i complimenti allo Spezia e al suo allenatore Italiano, è la squadra che più mi piace in A, gioca un calcio moderno e propositivo”. L’ex ct della Cina, ammesso che il governo di Pechino sta ridensionando il suo interesse per il calcio in virtù di una occidentalizzazione non troppo gradita, si sofferma infine sugli impegni delle italiane negli ottavi di Champions: “Il Porto è forte ma accessibile, il Bayern, con il City, è superiore alle altre mentre il Real, così come il Barcellona, quando arriva la Champions c’è sempre”.
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