Guidesi “E-Commerce e formazione digitale per ripartenza Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – Una Lombardia che riparta dall’e-commerce, da una logistica più veloce e rispettosa dell’ambiente e da processi di digitalizzazione che vanno governati, anche attraverso una formazione del capitale umano. A poco più di un mese dal suo insediamento a Palazzo Lombardia, come assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, 42 anni, guarda a quest’epoca di Covid-19 con un occhio fisso sul lavoro, perchè, se la priorità resta proteggere i cittadini dal contagio, dall’altro la pandemia sta spingendo verso processi di digitalizzazione e di ecologizzazione del sistema produttivo, che devono essere “gestiti con razionalità”.
Tra questi anche l’e-commerce, spiega Guidesi in una video-intervista all’agenzia Italpress: “C’è stato uno sviluppo molto forte delle vendite online soprattutto nell’ultimo periodo, la direzione dei consumatori, e quindi del mercato, va in questo senso e noi dobbiamo cercare di governarla il più possibile: serve una giusta pianificazione per cogliere le opportunità che questo settore può avere per le nostre aziende, i nostri artigiani e i commercianti”, rileva l’assessore, che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici di Amazon Italia e prima ancora ha chiesto il rifinanziamento del bando da oltre 2 milioni di euro per agevolare l’e-commerce per le piccole e medie imprese lombarde, incentivandone l’accesso alle piattaforme .
“Il bando è stato un grande successo- sottolinea-, ma dobbiamo anche tutelare i presidi fisici che abbiamo nei centri urbani e nei piccoli paesi, quindi ci vuole equilibrio e una strategia di pianificazione per cogliere le opportunità senza cambiare i nostri connotati”.
Per Guidesi oggi è necessario convivere con la pandemia, senza affossare l’economia, già duramente colpita da chiusure e restrizioni. “La tutela della salute deve andare di pari passo con quella del lavoro, cosa che il precedente governo, secondo me, non ha sempre fatto. Le chiusure, a volte, sono state eccessive”.
L’auspicio dell’assessore lombardo è quello di un cambio di passo da parte del nuovo Governo Draghi, dove conta su un collega di partito in posizione strategica: Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo Economico.
“Con Giorgetti c’è una sinergia naturale, anche per l’unità di pensiero che abbiamo sempre avuto nel guardare al sistema produttivo lombardo, mi aspetto da lui, come lombardo, non solo come ministro per lo Sviluppo Economico, un grande sostegno”. Certamente, ammette Guidesi, “i problemi sul tavolo sono tanti, ma sono anche tante le idee, qui e al ministero dello Sviluppo Economico, dobbiamo cercare di metterle in campo, ma dobbiamo farlo il prima possibile”.
Tornando alle soluzioni, Guidesi insiste sulla necessità di mettere a disposizione degli imprenditori “strumenti flessibili, dal punto di vista del credito, degli investimenti, dell’internazionalizzazione e a sostegno dell’attrattività di nuovi investimenti”. Cruciale per Guidesi è anche il settore del trasporto: “Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è quello che le merci in Regione Lombardia viaggino ad una velocità più elevata rispetto a quella attuale, questo ci consentirebbe di essere più attrattivi rispetto a nuovi investitori e quando ci sono nuovi investitori, automaticamente ci sono nuovi posti di lavoro”. Da qui “una nuova logistica, che oggi vuol dire anche sostenibilità ambientale, se viene fatta con quell’inter-modalità che mette insieme gomma-ferro e magari anche l’acqua. Se noi riusciamo a connettere la sostenibilità ambientale, l’indotto e il lavoro, credo potremmo essere precursori di tempi nuovi”.
Per arrivare agli obiettivi sarà fondamentale “aiutare lo sviluppo tecnologico con la formazione professionale”, sottolinea Guidesi, secondo il quale la strada è quella di “una programmazione formativa influenzata dalle imprese”, perchè dove questo avviene “la capacità assunzionale degli studenti è elevatissima” e si colma il ‘mis-match’ tra domanda e offerta di lavoro. Nella digitalizzazione delle imprese “c’è un grande bisogno di softwaristi impiantisti, per esempio, che sono professionalità che non si trovano: in questo Regione Lombardia deve fare di più”.
Oggi, conclude l’assessore, “dal punto di vista economico la priorità è sicuramente il credito, visto come la patrimonalizzazione di quelle piccole e medie imprese che tanto stanno soffrendo, soprattutto nel settore terziario”. E alla domanda se a Roma si valuta una riforma includa il taglio del costo del lavoro, Guidesi, risponde: “Per certo so che il ministro Giorgetti farà di tutto per aiutare le aziende e se ‘fare di tuttò vuol dire anche di abbattere il costo del lavoro per fare in modo che i lavoratori abbiano qualcosa di più in busta paga, sicuramente lo farà”.
(ITALPRESS).