LUNEDI’ DA PRIMATO CON INTER-ATALANTA

Sussulti e gol: in testa e in coda. La vittoria del Milan nella “fatal Verona” ha reso ancora più avvincente Inter-Atalanta. Se la squadra di Conte vincerà sarà a +6, se pareggerà a +4, se perderà resterà a + 3 e si potrà parlare di campionato riaperto. Sapremo quindi nel Monday Night la piega che prenderà il campionato. Quello di Inter-Atalanta, sfida nerazzurra per eccellenza, sarà un verdetto che potrebbe essere (quasi) decisivo. Saranno a confronto due squadre in salute e che hanno gli attacchi più forti del campionato (62-60 gol per l’Inter). Gasperini ha anche il pensiero per una Champions da raddrizzare, Conte lavora solo per lo scudetto. Il tecnico interista ha trovato una formazione stabile. Il rientro di De Roon e l’impiego di Zapata dall’inizio, daranno maggiori certezze alla Dea. Al Gewiss Stadium 1-1 con gol di Lautaro e Miranchuk. Dirigerà Mariani. Il Milan, pur tra tante assenze, ha vinto quasi senza problemi a Verona. La squadra di Juric ha deluso. Le seconde linee rossonere hanno impedito a quel Verona che aveva messo in difficoltà recentemente la Juve, ma in passato anche il Milan e altri big, di giocare il solito ruolo di guastafeste. I gol di Krunic (fantastica punizione) e Dalot (azione corale irresistibile) hanno rappresentato la riscossa rossonera. In vista del Porto, i campioni d’Italia, con Cuadrado e Morata, ma per più d’un’ora senza Ronaldo (contento o no di riposare ?), hanno cominciato male e hanno preso il gol di Correa, poi si sono scatenati: Chiesa è stato un’iradiddio, Rabiot s’è inventato un gol straordinario, Morata ha segnato una doppietta e Bernardeschi ha giocato più indietro. Lazio buona partenza, pessimo arrivo. Ora l’appuntamento cruciale di Champions, che segnerà la svolta della stagione bianconera. Si è rivisto Bonucci. Nelle ultime quattro gare la Juve ha fatto dieci punti e dieci gol. La Lazio ha perso due partite di fila. Il gol di un terzino (Mancini) è valso i tre punti per una rimaneggiata Roma che (senza Dzeko e Veretout) non ha giocato una gran partita, ma ha inflitto una sconfitta a un Genoa che aveva giocato bene finora con Ballardini in panca. Insomma, non è stato facile, ma i giallorossi sono rimasti in corsa per la Champions.
Il Napoli, grazie alla doppietta di Insigne e a un gran gol di Osimhen ha allontanato la crisi, recuperato i titolari e ha fatto un passo verso la Champions. Al Bologna non è bastato il gol di Soriano. Llorente, dopo 461 giorni è andato a rete, segnando il primo gol con l’Udinese a un Sassuolo che ha giocato, ma ha cozzato contro la forte difesa friulana. Pereyra ha raddoppiato. Ora la squadra di Gotti (otto partite su nove positive) è in posizione rassicurante: la sua retroguardia è tra le più forti (settima), mentre la squadra di De Zerbi (la cui difesa prende gol da 14 giornate) sta vedendo allontanarsi l’Europa. Quel che non era riuscito all’allora capolista Milan, è riuscito al “milanista” Inzaghi. Cioè a limitare lo Spezia e andare a segno con l’argentino Adolfo Gaich, che aveva giocato solo due spezzoni di partita. Il pareggio di Verde ha limitato l’impresa del Benevento. La vigilia tormentata, con la punizione dell’esclusione inflitta a Schiattarella e Insigne (per una lite) e la positività dello spezzino Providel sono state seguite dal pareggio, che ha portato a dieci partite il digiuno della squadra di Superpippo. Per quella di Italiano (due traverse) la vittoria sul Milan è stata l’ultima ottenuta. Nella lotta per la salvezza, qualcosa di nuovo. Il successo di Cosmi dopo nove anni in serie A, ha ridato qualche speranza di salvezza a un Crotone che sembrava rassegnato. Certamente c’è rimasto male Nicola che proprio a Crotone aveva fatto il miracolo con relativo Giro d’Italia in bicicletta. Il Torino è andato in Calabria con due partite in meno, colpito dal Covid, senza qualche pezzo importante (Belotti, Bremer, Nkolou, Linetty) e un Rincon espulso nel finale. Doppietta di Simy, gol molto belli dell’esordiente granata Sanabria e di Ounas. Ma la classifica è sempre disperata, anche se i granata hanno due partite in meno. Con un gol di Nainggolan da fuori area, il Cagliari ha acciuffato, fuori tempo massimo, il pareggio a Marassi dove la Sampdoria aveva ribaltato il risultato della partita con il Cagliari. Il vantaggio di Joao Pedro, poi il pareggio di Bereszynski e il gol del redivivo Gabbiadini avevano tarpato le ali alla squadra di Samplici. Poi, la sorpresa finale: un passettino in avanti. Il Parma è riuscito a non vincere neppure stavolta. A Firenze era in vantaggio sino al 93′. Al 94′ è arrivato l’autogol di Iacoponi per il pareggio viola. D’Aversa ha risolto il problema del gol, ma ora è la difesa che fa acqua. Anche i viola (un punto in tre partite) non girano bene. Tutto è ancora da decidere.