Policlinico Palermo, al via lavori nuovo polo emergenza-urgenza

PALERMO (ITALPRESS) – Hanno preso il via i lavori per il completamento del nuovo polo, dedicato all’emergenza urgenza, del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. L’opera, rimasta a lungo bloccata, riparte con la riapertura del cantiere. La struttura ospedaliera universitaria, tra le tante cose, sarà dotata di diciassette nuovi posti di terapia intensiva, raggiungendo così il numero complessivo di trentuno unità. Il monoblocco su tre piani, strutturato secondo una logica improntata alla funzionalità degli spazi, sarà in grado di accogliere e supportare nel migliore dei modi tutti quei pazienti che dovessero necessitare di un trattamento d’emergenza.
All’incontro per dare il via all’apertura del cantiere hanno preso parte, tra gli altri, l’ingegnere Salvatore D’Urso, coordinatore della struttura tecnica regionale per l’emergenza Covid, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha manifestato il suo compiacimento per l’inizio dei lavori, dando appuntamento a giugno per l’inaugurazione del monoblocco: “Per fortuna qui abbiamo ripreso un cantiere e un’opera che era rimasta bloccata e che sarebbe diventata una delle tante incompiute. Stiamo impiegando oltre cinque milioni complessivi – sottolinea il governatore, a margine della visita all’interno del cantiere -. Sono interventi essenziali per dotare il Policlinico di nuovi posti di terapia intensiva, un’opera di cui la città di Palermo e non solo ha grande bisogno. E a giugno ci siamo dati appuntamento per la inaugurazione”.
Il pronto soccorso avrà ampi spazi ed è prevista anche una nuova area di emodinamica nella quale sarà possibile effettuare procedure di interventistica a livello radiologico e cardiologico. Saranno realizzate anche quattro nuove sale operatorie e il reparto chirurgico avrà a disposizione ottanta posti letto. Un investimento importante che anche il rettore Fabrizio Micari, accoglie con soddisfazione, sia in ottica della risposta alla pandemia di coronavirus che per i futuri utilizzi didattici di questo polo dedicato all’emergenza urgenza: “E’ un passaggio estremamente importante, si tratta di lavori che erano iniziati qualche tempo fa e poi interrotti – spiega -. Adesso il Covid ha determinato un’accelerazione importante e una disponibilità di risorse”.
“Al di là della situazione pandemica attuale – sottolinea Micari -, anche guardando in prospettiva, diciassette posti di terapia intensiva che si vanno ad aggiungere a quelli esistenti sono importanti per un ospedale come il Policlinico, che non ha solo funzioni di insegnamento ma che ha anche delle specializzazioni di altissimo livello che richiedono poi la terapia intensiva. Si potrà migliorare ulteriormente il livello delle performance”.
“Un progetto di riqualificazione significativo sotto più punti di vista – aggiunge l’assessore alla Salute Ruggero Razza – parte integrante di un contesto di ulteriori interventi che caratterizzeranno il nuovo volto sanitario della nostra regione. In un momento storico come quello attuale abbiamo fortemente bisogno di poter contare su strutture come questa: un polo dell’emergenza in grado di assicurare al paziente – nell’area metropolitana di Palermo – tutte le cure e i trattamenti di alta specialità di cui può avere bisogno”.
“Finalmente – sottolinea il commissario straordinario del Policlinico ‘Paolo Giacconè di Palermo, Alessandro Caltagirone – riusciamo ad avviare il completamento di questo blocco dell’emergenza che da anni rappresentava una storica incompiuta. Ringrazio il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’Assessore alla Salute Ruggero Razza per il supporto determinante che ha contribuito al raggiungimento di questo obiettivo. Si tratta di un intervento strutturale significativo in linea con la visione e gli obiettivi che ci siamo posti per dare alla nostra struttura un nuovo assetto logistico, più funzionale soprattutto per i pazienti. Poter contare su un unico monoblocco ci consentirà anche di ridurre gli spostamenti di ambulanze tra le strutture dell’area dell’emergenza”.
(ITALPRESS).