Raggi “la mia Roma del futuro è green, si va avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia Roma del futuro è green”. Così la sindaca della Capitale, Virginia Raggi, in una intervista esclusiva per TeleAmbiente, con il direttore responsabile Stefano Zago. Mobilità sostenibile, emergenza rifiuti ed elezioni al centro della riflessione del primo cittadino di Roma, un comune con 13 miliardi di debiti e municipalizzate almeno sulla carta fallite, l’eredità lasciata alla capitale e a cui in questi 5 anni Virginia Raggi, ha dovuto far fronte.
“Ritengo che ci siano dei servizi locali essenziali, trasporto, raccolta dei rifiuti, che debbano essere a gestione pubblica che garantisce universalità ed economicità del servizio – sostiene la sindaca -. Riguardo al trasporto pubblico abbiamo aumentato e rimodulato alcune linee per le periferie. Abbiamo provato, attraverso delle gare pubbliche, ad aprirci anche ad operatori internazionali, come quella relativa all’acquisto di nuovi mezzi di Atac, quindi autobus, che saranno in tutto 900, alcuni a metano. Ha vinto questa gara una società italiana sostanzialmente fallita che, grazie alla commessa di Atac, ha ripreso a lavorare. Un progetto industriale che ha salvato due aziende e adesso a Roma circolano autobus italiani. Nell’ultima gara per gli autobus ibridi ha vinto Mercedes e ne fornirà 130 a ad Atac”.
“Atac – sottolinea la sindaca Raggi – sta riconquistando una credibilità e solidità nel mercato internazionale. Nel corso di 10/15 anni precedenti le nostre aziende erano in perdita e venivano di tanto in tanto ricapitalizzate con soldi pubblici ma senza alcun tipo di piano di risanamento. Questo significava semplicemente alimentare uno spreco. Atac aveva 1 miliardo e 300 milioni di euro debiti che non corrispondevano a nessun tipo di investimento. Una società pubblica può essere indebitata nei confronti delle banche se a quel debito corrisponde un servizio ma cosi non era”.
Sempre in merito ai trasporti “col Pums insieme ai cittadini – sottolinea – abbiamo previsto un aumento esponiate della cura del ferro, 39km in più di metropolitane, completamento della metro C, realizzazione della metro D, trasformazione della Roma Lido in metro E. Per quanto riguarda i 180 milioni dello Stato erogati per migliorare la Roma Lido, abbiamo sottoscritto un protocollo in cui ciascuno di noi, la Regione Lazio e noi per la parte di nostra competenza, stiamo riqualificando questa linea. Non siamo ancora soddisfatti perchè riteniamo debba avere una diramazione diretta verso Fiumicino”.
Per quanto riguarda la tanto discussa e criticata pista ciclabile sulla Tuscolana, la sindaca di Roma afferma: “Noi innestiamo le piste ciclabili su una rete stradale già esistente. La Tuscolana è stata scelta perchè un’arteria che collega la periferia al centro e perchè viaggia in parallelo alla linea metropolitana. E’ stata scelta anche perchè ha due carreggiate separate, con due ampie corsie per senso di marcia. Infatti spesso accadeva, oltre alla linea delle macchine parcheggiate, che si formasse una linea di macchine parcheggiate in doppia fila restringendo la carreggiata. Abbiamo deciso di intervenire spostando il margine delle auto in sosta, non consentendo più la sosta in seconda fila. La carreggiata non si è ristretta per le auto che circolano ma si è ristretta impedendo la sosta selvaggia”.
“Dopo la pandemia il Ministero dei Trasporti ha capito quanto fosse necessario accelerare sulle piste ciclabili – prosegue Raggi -. Se prima era necessario un iter molto lungo per la realizzazione ora è stato semplificato e siamo partititi con le piste ciclabili transitorie, quelle che consentono un procedimento molto più semplice in attesa della trasformazione in definitive. Questo ci ha consentito di mettere su oltre 60km di piste ciclabili e stiamo continuando giorno per giorno ad ampliare la rete”.
In merito alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, “Ama è avviata verso il risanamento – spiega Raggi -. In questi anni quando siamo arrivati tutti i bilanci chiudevano perfettamente con un utile di esercizio però, quando chiedevamo di fare investimenti, non si riusciva mai ad avere una risposta positiva. – afferma la sindaca – Per questo abbiamo iniziato ad insospettirci e a vederci chiaro. Abbiamo approvato adesso i bilanci 2017/2018/2019, ma abbiamo scoperto un buco da 250 milioni di euro circa che era stato fatto nel corso degli anni ai danni dei cittadini per cui Ama, invece di investire i soldi di Roma Capitale in infrastrutture, mezzi, in assunzione di personale, pagava gli interassi alle banche con le quali si era indebitata”.
“L’azione di risanamento è stata molto difficile, abbiamo dovuto riaprire i bilanci dal 2003 – aggiunge -. Tra le magagne più grandi una serie di fatturazioni emesse da Ama nei confronti di Roma Capitale che non corrispondevano a nessun tipo di lavoro, non avevamo riscontri. Oppure la vicenda del Centro Carni, un’operazione finanziaria fatta per ricapitalizzare Ama con la quale si era deciso di conferirle un terreno, che oggi abbiamo scoperto valere 24 milioni di euro, ma che Ama lo riportava in attivo con il valore di 140 milioni di euro su un presupposto che un giorno sarebbero state costruite palazzine. Nel frattempo è una sorta di campo di cicorie”.
“Tra i progetti riusciti – prosegue Raggi – ce ne sono tanti, a partire dalla regolarità dei bilanci, aver riavviato tutto il sistema degli appalti pubblici e delle gare. Nel settore del verde ad esempio, estremamente colpito dall’inchiesta Mafia Capitale, non aveva più avuto appalti regolari o la possibilità di svolgere lavoro in proprio. Dal 2000 abbiamo smesso di assumere giardinieri. Mettendo a posto bilanci, abbiamo investito 108 milioni di cui 48 milioni per il verde orizzontale (sfalci) e 60 milioni sul verde verticale. Per tre anni avremo delle ditte che lavoreranno su una manutenzione ordinaria che noi non avevamo. Questa è la conclusione di un progetto di risanamento fatto a raggiera che ci consente oggi di non doverci più preoccupare della manutenzione del verde esattamente come avviene nelle altre città, dopo aver messo in circolo 108 milioni di euro puliti andati a ditte che hanno vinto una gara pubblica che di fatto possono lavorare e assumere nuovo personale”.
“Alcuni dei progetti in cantiere speravamo di farli prima – dice -, come il tram dei Fori purtroppo siamo riusciti a fare la progettazione, avviate le richieste di finanziamento al Ministero dei Trasporti ma non è stato ancora fatto. In questi anni più che di progetti falliti posso dire progetti ritardati”.
“Nel corso del prossimo mandato, continuando a lavorare in maniera metodica su tutti i settori si può davvero cambiare il volto di questa città”, aggiunge Raggi, che alla richiesta di darsi un voto per questi anni dichiara: “Non posso darmi un voto, me lo daranno i cittadini. Beppe Grillo è molto contento e fa il tifo affinchè io possa andare avanti. Se sono io candidata del M5s? Sì, direi di sì. Per me si va avanti”.
(ITALPRESS).