L’INTER NON INCANTA MA VINCE E VA A +9

Ciao, Inter! Giornata importante in testa e in coda. Mentre volano gli stracci giallorossi per il rinvio di Juve-Napoli, l’Inter ha vinto un pò a fatica, a Torino ed è volata a +9, visto che il Milan ha perso in casa col Napoli. L’altra sorpresa è stata la brutta sconfitta della Roma a Parma, il che ha tirato su il morale della squadra di D’Aversa, che non vinceva da 17 giornate. Strano comportamento, quello dei giallorossi, che prima vincevano solo con le “piccole”, ora nemmeno quello. Tornando alla capolista, non si è visto nè gioco esaltante, nè superiorità marcata. Dopo un palo del granata Lyanco e un gol su rigore di Lukaku (un pò assente, per il resto), la difesa nerazzurra poi ha subito il pareggio di Sanabria (due partite, due gol) che però non è bastato. Una prodezza di Lautaro di testa ha dato l’ottava vittoria a un’Inter lanciata verso lo scudetto. I vecchi interisti ricordano che la grande armata di Helenio Herrera, il “mago”, vinceva spesso così e sono contenti lo stesso. E’ stato un gol di Politano a dare la vittoria al Napoli a San Siro. Forse è stata la svolta del campionato.
Il Milan, molto rimaneggiato, ha ceduto a un avversario che ha giocato meglio. E ora la Juve è a un solo punto dai rossoneri. La squadra di Pioli avrebbe potuto pareggiare su rigore a pochi minuti dal termine, ma Pasqua è andato vedere allo schermo un intervento in area di Bakayoko su Hernandez e ha detto no. Ci saranno le solite discussioni. Il Napoli, con questo successo e la partita da recuperare (con la Juve) è in corsa per un posto Champions. Nel finale Rebic ha preso il rosso. Insomma, non è stata una bella serata per il Milan che non aveva Ibrahimovic. Nei testa-coda di questa giornata, Ronaldo ha risposto con una tripletta alle critiche che gli erano piovute addosso dopo l’eliminazione dalla Champions. Troppo tardi, direte. E direte pure che forse meritava l’espulsione. Sapete benissimo che non porteremo al settimo cielo nessuno perchè questo è un campionato in cui si viene smentiti con facilità. Resta il fatto concreto che la Juve (-10 con una gara in meno) cercherà di mantenere il passo dell’Inter, nell’attesa che la capolista faccia un passo falso. Lo farà? Intanto il Cagliari ha perso la prima partita della gestione Semplici. Fonseca ha ammesso i problemi della Roma. “Non voglio alibi” ha detto.
Il gol di Mihaila dopo nove minuti ha messo in difficoltà i giallorossi, lenti un attacco e poco concentrati in difesa. I giallorossi sono stati scavalcati dall’Atalanta, che parte per Madrid con una certezza: in undici, può giocarsela. Non sarà un’impresa facile, ma non lo erano neppure le trasferte di Liverpool e Amsterdam dove in passato ha vinto. Dello Spezia ci siamo fatti un’idea: gioca bene, ma non raccoglie quanto merita. E tuttavia questo può essere un difetto e non un pregio. I bergamaschi hanno segnato più o meno quanto l’Inter (65-63 per i milanesi) che col Real l’anno scorso ha rosicato. Il Crotone stava per fare un brutto scherzo alla Lazio, rimontandola due volte: poi è entrato Caicedo e ha assicurato i tre punti alla squadra di Simone Inzaghi che dovrà andare a Monaco in Champions e giocare la partita contro il Torino. Il reclamo della società biancazzurra avrà successo? Ne dubitiamo. Quanto al Crotone, un punto perso in extremis classifica sempre più critica. Il Verona da qualche tempo non vince più, anche se Juric s’è detto contento dei suoi. Il Sassuolo ha avuto la meglio, alla fine e a un certo punto se si gioca bene e non si fanno punti qualche problema ci dev’essere, come detto. De Zerbi ha ripreso a respirare dopo un periodo in chiaroscuro.
L’Udinese ha giocato una bella partita a Marassi, confermando il suo buon momento. Il Genoa non è un cliente facile. Gotti ha due giocatori di superiore caratura, in una formazione compatta: De Paul e Pereira. Il Genoa, con Ballardini, dopo una partenza sprint, ha accusato qualche problema in attacco. Un equo pareggio, comunque, anche se nel finale il Grifone ha sfiorato la vittoria. Dopo due sconfitte, il Bologna ha superato la Sampdoria che non vince da cinque partite. La squadra di Mihajlovic hai fatto un passo verso la tranquillità, giocando una buona partita. In casa blucerchiata c’è qualcosa che non va. Il Benevento ha preso una solenne scoppola dalla Fiorentina. Pippo Inzaghi ha una squadra che segna poco (due gol in cinque gare) e subisce molto (dieci gol in quattro partite) e ha rianimato una Fiorentina che ha trovato un Vlahovic triplettista. Il giocatore serbo ha già segnato dodici gol ed è una delle note positive del momento viola. La squadra di Prandelli ci ha abituato a saltuarie imprese (aveva vinto che sul campo della Juve), ma non ha continuità di risultati.
Non vincere per undici partite ha messo in pericolo la salvezza dei sanniti. In coda solo il Parma ha fatto una posso avanti: hanno perso tutti gli altri. Solo con i recuperi (Sassuolo e Lazio) il Torino può rimettersi in sesto. I 67 gol presi dal Crotone, ultimo e staccato, dicono che i calabresi hanno bisogno di un miracolo per salvarsi. Siamo all’epilogo della stagione?
(ITALPRESS)