Politecnico di Torino lancia telefono amico per traumi pandemia studenti

TORINO (ITALPRESS) – La pandemia ha creato una situazione di vita quotidiana nuova e inedita, caratterizzata dall’isolamento per la gran parte delle persone. E gli studenti universitari non sono stati risparmiati da queste restrizioni. Si sono acuite ulteriormente: blocco del processo cognitivo, attacchi d’ansia e depressione possono essere alcuni risultati di questo particolare momento. Nasce tenendo conto di questo disagio, il progetto “Politoamico”, promosso dal Comitato Unico di Garanzia del Politecnico di Torino, che vede come partner Telefono Amico Torino. Il servizio di ascolto telefonico era nato per chiunque sentisse la necessità di chiedere aiuto, ma anche solo parlare e trovare un supporto per affrontare momenti di difficoltà o sconforto. L’iniziativa è in collaborazione con associazioni studentesche come ad esempio “DEB – Dialogue, Explore, Bond” che, grazie a questi momenti formativi, fornirà uno spazio di ascolto anonimo. Il progetto è dunque articolato in due momenti: un primo percorso di formazione “Accoglienza e Comunicazione” e un secondo “Formare i formatori” per preparare concretamente chi risponderà alle chiamate.
“Il contatto telefonico, che nella sua forma garantisce un anonimato che può incoraggiare a fare il primo passo nel chiedere aiuto, è qualcosa che può agire sulle ansie sempre più frequenti incentivate il periodo – spiega il professor Marco Sangermano, docente promotore dell’iniziativa – In questo modo è possibile aiutare gli studenti e le studentesse a ritrovare un equilibrio, non solo personale, ma anche nella loro vita accademica”. “Con Politoamico l’Ateneo, che già è impegnato in prima battuta per queste problematiche con un servizio di supporto psicologico, sta facendo un ulteriore passo verso un’attenzione sempre più attiva e presente per studenti e studentesse – dichiara la professoressa Claudia De Giorgi, Vice Rettrice per la Qualità il Welfare e le Pari Opportunità – Si tratta di un progetto che si inserisce in un processo di miglioramento dai risvolti più ampi ed è inserito a pieno titolo nel Piano Strategico: parità di genere, benessere e qualità della vita accademica sono elementi essenziali e per i quali il lavoro di promozione e sensibilizzazione è necessario se non vitale”.
(ITALPRESS).