Tecchi “Affrontare il virus, spero torni il pubblico sugli spalti”

ROMA (ITALPRESS) – “La decisione sulle riaperture deve essere politica, previa acquisizione, ovviamente, di tutti i pareri tecnici necessari. Delegare scelte del genere al Comitato Tecnico Scientifico, non solo è un atteggiamento pilatesco, ma non sgombra comunque il campo dai dubbi, visto quanto accaduto con il vaccino Astrazeneca. Bisogna avere il coraggio di affrontare il virus a viso aperto, basta nascondersi! Lo sport è essenziale alla salute della cittadinanza, non può passare il messaggio che sia diventato nocivo”. Lo ha dichiarato attraverso una nota il presidente della Federginnastica, Gherardo Tecchi. “Le associazioni e le società sportive dilettantistiche sono tra loro molto diverse ed eterogenee ed è una semplificazione definirle tutte, genericamente, “palestre”. Si possono fare mille distinguo in base alle attività svolte e alle dimensioni dei locali. Inoltre – prosegue Tecchi – se falliscono le ASD e le SSD non ci rimettono solo i loro dirigenti, ma tutti i praticanti del territorio circostante. Se l’attività didattica dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado prosegue anche in zona rossa, con incluse le rispettive ore di educazione fisica nelle palestre scolastiche, non vedo perchè non possano riprendere le attività ludico motorie di base pomeridiane per le medesime fasce d’età”.
“Mi auguro, infine, che torni presto pure il pubblico sugli spalti, durante le competizioni ufficiali, e che questa ulteriore decisione non sia mossa solo da esigenze economiche, a vantaggio degli sport professionistici o degli eventi internazionali di cartello. Molti dei nostri spettatori sono le famiglie stesse dei ginnasti in gara: mamme, papà, fratelli e sorelle, rimasti finora fuori dagli impianti. La ginnastica – come tutti gli altri sport – è disciplina, educazione, rispetto delle regole. Seguendo rigorosamente i protocolli, abbiamo già dimostrato, nei nostri campionati e nelle palestre sparse ovunque, che l’unico che va chiuso fuori è il virus, non le persone”.
(ITALPRESS).