Libri, esce “La ricerca del diritto” di Fabrizio Di Marzio

Arriva in libreria “La ricerca del diritto” di Fabrizio Di Marzio. Il libro nasce dalla lunga esperienza dell’autore nel mondo del diritto. Di Marzio è stato per lunghi anni magistrato ordinario e ha concluso la sua carriera come giudice della Corte di Cassazione. Attualmente è professore ordinario di diritto privato e avvocato cassazionista. È componente del Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura per la formazione e l’aggiornamento dei magistrati.
Nel libro queste esperienze si coniugano con la passione dell’autore per l’arte, la filosofia e la letteratura. Il diritto è fatto oggetto di queste diverse avventure intellettuali in moltissime occasioni. Si cerca di guardare al fenomeno giuridico da queste prospettive esterne ma collegate. Esiste specie negli Stati Uniti un nutrito filone che indaga i rapporti tra diritto e letteratura, in cui il diritto è interrogato attraverso il confronto con opere letterarie. Non esistono, invece, libri che svolgano questo tipo di riflessione coinvolgendo anche la prospettiva scientifica, storica, artistica, ermeneutica e morale nella stessa trattazione. In questo è la sicura originalità del libro.
L’utilità di un’indagine così estesa può cogliersi nel fatto che non vi è dispersione poiché la domanda è sempre la stessa: in cosa consiste l’operazione intellettuale dell’interpretazione e del giudizio? In altri termini, come è fatto il diritto? E attraverso quali criteri noi lo realizziamo tutti i giorni anche nelle minute attività della vita quotidiana? In che consiste, in fondo, il lavoro del giudice e il grave problema del giudizio con cui si decide la ragione e il torto?
Nel libro queste domande sono esaminate considerando il diritto in tutte le prospettive menzionate. L’esperienza giuridica è così inserita, ed è valutabile, in un vasto e sorprendente panorama che contiene i molteplici punti di approccio a cui i lettori, magari più vicini alla diversa realtà dell’arte, della filosofia, della scienza ecc., sono maggiormente abituati.
La scommessa è che in questo modo sia possibile avviare un dialogo costruttivo sulle questioni fondamentali del vivere giuridico che oltrepassi la ristretta cerchia dei giuristi di professione.
(ITALPRESS).