Brusaferro “Vaccini anti-Covid priorità, ma non tralasciare gli altri”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ indubbio che la vaccinazione anti-covid-19 sia una priorità, ma è fondamentale non lasciare indietro l’immunizzazione di routine che, se venisse ulteriormente trascurata a causa del Covid-19, potrebbe dare un impatto negativo si farà sentire per lungo tempo dopo la fine della pandemia”. Ad affermarlo Silvio Brusaferro, presidente dell’ISS, in occasione della 16esima Settimana europea dell’immunizzazione che la regione europea dell’Oms celebra da oggi al 2 maggio con l’obiettivo di aumentare la copertura vaccinale sensibilizzando tutti i cittadini. “Alcune malattie – sottolinea Brusaferro – sono diventate rare grazie ai vaccini, ma ancora oggi possono causare la perdita della vita di un bambino o avere un impatto permanente sul suo futuro. La vaccinazione permette di ridurre l’esposizione a malattie infettive all’interno della famiglia, a prevenire diverse forme di cancro e a contribuire a ridurre il consumo inappropriato di antibiotici. Eventi che non possiamo più accettare passivamente, specialmente quando esiste ed è accessibile la possibilità di prevenirli grazie a strumenti sicuri garantiti dal nostro servizio sanitario nazionale”.
“La Pandemia COVID-19 ha reso evidente come a livello globale gli sforzi congiunti per controllarne la diffusione abbiano portato in un tempo straordinariamente breve a mettere a punto più vaccini con tecnologie e piattaforme diverse e a renderli disponibili in milioni di dosi avendo superato nel contempo gli standard di sicurezza ed efficacia – continua Brusaferro -. Questo risultato straordinario ci sta consentendo di meglio gestire questa pandemia e sull’onda di questo sforzo dobbiamo continuare per rendere disponibili a livello globale vaccini in grado di migliorare la salute ed il benessere di singoli e comunità anche una volta che COVID-19 sarà stato controllato. Lo sviluppo di nuovi vaccini attraverso nuove piattaforme ci permetterà di allargare la protezione anche a patogeni responsabili altre malattie infettive nella popolazione generale e in coloro che invece necessitano di attenzione medica”.
“Ma il vaccino – avverte Brusaferro – da solo non basta, serve anche la fiducia in esso. E la fiducia va costruita attraverso l’informazione, attraverso la valorizzazione del metodo scientifico, attraverso la promozione della cultura e delle conoscenze sulla salute e sugli strumenti per perseguirla: solo attraverso scelte appropriatamente informate e consapevoli potremo affrontare con ottimismo le sfide che ci aspettano”.
(ITALPRESS).