Il Parlamento europeo ricorda Sassoli, Letta “Ha lasciato il segno nella storia dell’Ue”

“In questi giorni in tutte le città italiane si sono moltiplicate incessantemente le manifestazioni di affetto nei confronti di David. Anche nel momento finale, David ci ha lasciato una grande eredità. Quel giorno, con quella bandiera europea, quel sentire tante lingue che si intrecciavano, abbiamo tutti sentito davvero che l’Europa non è solo direttive, istituzioni e acronimi. No. L’Europa sono innanzitutto le sue persone, le sue anime, i suoi cuori. Sì, abbracci, emozioni, sorrisi e anche lacrime. Hai lasciato un segno indelebile nella storia europea e nelle nostre vite. Porteremo avanti il tuo lavoro. Le tue battaglie continueranno ad essere le nostre battaglie”. Queste le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, al Parlamento europeo nel corso della commemorazione di David Sassoli scomparso all’età di 65 anni lo scorso 11 giugno. Alla cerimonia, alla quale erano presenti la moglie Alessandra Vittorini e i figli Giulio e Livia, è stata presieduta dalla Presidente vicaria del Pe, Roberta Metsola, è iniziata con la proiezione del video “David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento europeo”, un intermezzo musicale della violoncellista Anne Gastinel e l’inno europeo “Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, il Presidente francese Emmanuel Macron, anche a nome della Presidenza di turno del Consiglio UE, il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Il sorriso, gli occhi e le parole. Il sorriso, il suo, era un dono speciale, ed è il primo pensiero che attraversa la mente di ognuno di noi pensando a David. È l’immagine che trasmette la sua forza e la sua serenità. Il suo sorriso – ha proseguito Letta – era un dono innato, ma il suo sorriso era soprattutto uno stato d’animo: Era il sorriso dell’accoglienza. Era il sorriso della comprensione. Era il sorriso della benevolenza e della coerenza. Perché il sorriso di David, prima ancora essere un dono di natura, così coinvolgente e accattivante, così capace di predisporre al positivo, era un sorriso interiore. Il sorriso di chi cerca sempre il bene che c’è in ogni incontro e in ogni persona. Quel sorriso ci ha emozionato, ci ha rassicurato e ci ha dato speranza. Non è mai venuto meno. Fino all’ultimo. Fino a quell’ultimo messaggio di Natale. Gli occhi. Quelli degli altri. Quelli che David cercava, guardava e incrociava. Quegli occhi – ha aggiunto – che raccontavano i drammi del nostro tempo. Davide aveva questo grande dono di guardare oltre, sapeva non fermarsi alle apparenze e sapeva andare alla sostanza. La parola. Quella di chi non ha voce. Tutta la sua vita è stata dedicata a dare parola a chi non ha voce. Dare speranza a chi non ne ha”. Il segretario dem ha poi evidenziato come Sassoli “sapeva guardare alla sostanza delle cose. Il suo costante impegno. la cura, il dialogo con chi è più lontano, anche culturalmente, hanno rappresentato il suo metodo politico, qualcosa che lui stesso rivendicava. E questo metodo rispecchia al meglio l’anima del progetto europeo, perché è così che è stata fatta l’Europa. David sapeva che un’Europa forte non può esistere senza democrazia e stato di diritto, perché un dialogo pacifico tra Paesi e posizioni diverse può avvenire solo all’interno di un quadro di regole democratiche. David – ha sottolineato Letta – credeva fermamente che la democrazia non potesse essere data per scontata. Bisogna combattere, difenderla. La democrazia non è un dono, ma un traguardo che va guadagnato più e più volte. Queste convinzioni erano al centro delle azioni di David come presidente di questo Parlamento”. Letta ha inoltre ricordato come durante il suo mandato “non solo ha tenuto accese le luci della democrazia europea, ma l’ha anche innovata. Lo ha fatto prendendo una scelta che ha cambiato la storia. Nel 2020, quando molte Istituzioni in tutto il mondo hanno chiuso, ha scelto di tenere aperto questo Parlamento. Oggi diamo per scontata questa scelta. Ma a quel tempo, è stata una decisione contestata, divisiva e quindi coraggiosa”. Sassoli “ha sempre lavorato per far sentire la voce dei cittadini, soprattutto quelle dei più deboli. Lo ha fatto quando si è battuto per rafforzare la dimensione sociale dell’Unione. Lo ha fatto quando ha denunciato la riluttanza dell’Europa ad assumersi i propri doveri politici nei confronti dei paesi in via di sviluppo sui vaccini. E lo ha fatto quando ha condannato gli atteggiamenti inaccettabili nei confronti di chi fugge da guerra e fame e che guarda all’Europa come a una terra di speranza”, ha concluso Letta. IL presidente del consiglio europeo, Charles Michel, ha ricordato i tratti di Sassoli: “gli ideali di giustizia sociale e solidarietà, sono state le azioni concrete che hai avanzato come le decisioni di aprire le porte di questa casa per aiutare i più sfavoriti, soprattutto le donne durante la pandemia. Hai ispirato il rispetto per la tua persona calorosa, ricca di semplicità autentica, sorridente e ferma quando una riunione lo necessitava, siamo riuniti per rendere omaggio al Presidente del Parlamento, al dirigente politico, al fiero europeo ma è all’uomo che diciamo addio”, ha sottolineato Michel. Il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, anche a nome della Presidenza di turno del Consiglio Ue ha evidenziato come Sassoli abbia “mantenuto il timone in tempo di tempesta, questa Europa gli sopravvive più forte e unita e un po’ di lui si persegue attraverso noi, attraverso questa fiamma europea che continueremo ad accendere, quella del su discorso del 16 dicembre una Europa da innovare e da proteggere. Noi guarderemo la dolcezza del suo sorriso, la determinazione del suo sguardo, questa sua forza soprattutto quando parlava di Europa e valori, e quel pudore così raro nel nostro mondo, quel pudore che era questa alleanza di rispetto nei confronti gli uni e degli altri. Il volto di un europeo di buona volontà”, ha concluso Macron.
(ITALPRESS)