ROMA (ITALPRESS) – A Palazzo Chigi si è svolto l’incontro tra il governo e le opposizioni sul tema del salario minimo.
“Abbiamo proposto alle forze di opposizione di confrontarsi anche di fronte al Cnel che potrebbe fare un’analisi approfondita” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Noi siamo contrari al salario minimo fissato per legge, ma come frutto della contrattazione collettiva per far sì che i contratti pirata si unifichino. Sarebbe la maniera migliore per fare salire i salari”, ha aggiunto Tajani. “Il dibattito è aperto, siamo pronti a
confrontarci. Forza Italia ha fatto una sua proposta di lavorare per dare agli italiani stipendi più ricchi”.
“E’ stato un incontro interlocutorio, ma nessuno ha sbattuto la porta. Siamo andati nel merito dei dubbi del Governo, che sono dubbi specifici e non generici: la proposta
che ci ha fatto la presidente del Consiglio è di fare un intervento più ampio, dentro il quale non c’è un pregiudizio a discutere della proposta di salario minimo. Vogliamo continuare la
nostra battaglia, non ci sottrarremo al dialogo” ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al termine del confronto a Palazzo Chigi. “Sono soddisfatto, nessuno ha sbattuto la porta e tutti sono disponibili ad andare avanti con un dialogo complessivo – ha aggiunto -. E’ un primo
passo in una direzione giusta. Da domani raccogliamo le firme per il salario minimo, ma mai ci sottrarremo a un dialogo costruttivo”.
“Siamo venuti dopo 4 mesi di discussione in commissione ma non c’è una proposta alternativa del governo e della maggioranza” ha commentato il segretario nazionale di
Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
“Siamo arrivati a questo confronto con spirito costruttivo. Siamo riusciti a far convergere tutte le opposizioni a questo incontro chiesto dal presidente Meloni, ma da parte del governo non c’è stata nessuna contro proposta” ha detto il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte all’uscita dell’incontro a palazzo Chigi tra il governo di Giorgia Meloni e le opposizioni. “Il governo vuole coinvolgere il Cnel di Brunetta. A noi sembra una palla buttata in tribuna. Ma se vogliono coinvolgere il Cnel ben venga” ha aggiunto. “Il governo non ha le idee chiare ma gli italiani hanno bisogno di una risposta, che riguarda tre milioni e 600 mila lavoratori sotto pagati. Domani partirà una raccolta di firme secondo l’articolo 50 della Costituzione che sarà presentata alla ripresa dei lavori. Noi continueremo il confronto perchè il nostro obiettivo è risolvere questo problema concretamente” ha concluso Conte.
Sulla stesa linea Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico: “La nostra battaglia ha prodotto un fatto politico, ha fermato la maggioranza e oggi c’è stato questo confronto ma il governo non ha una sua proposta, non ha le idee chiare, ma attenzione noi aspettiamo delle proposte. Il Governo ci è sembrato rimasto sulle sue pozioni. La nostra proposta si
basa sul rafforzamento contrattazione colettiva e accanto a questo una soglia legale di 9 euro all’ora, quindi abbiamo spiegato e ribadito le nostre ragioni, mentre dal Governo non arriva nessuna porposta alternativa. La sede opportuna del confronto è il Parlamento e li che dovranno dirci perchè la nostra proposta non va bene”.
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