Gio. Set 17th, 2026

Recuperati corpi di altri escursionisti sulla Marmolada

Le ricerche della Protezione Civile trentina e del Soccorso alpino sulla Marmolada sono riprese fin dal mattino con l’utilizzo di droni. Nel primo pomeriggio  sono stati recuperati i resti di altri escursionisti coinvolti nella frana del 3 luglio scorso. Si ipotizza si tratti dei corpi di alpinisti appartenenti alla stessa cordata. “Abbiamo l’obbligo morale di restituire i
corpi alle loro famiglie – ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – E’ l’impegno che io e il presidente della Provincia di Trento Fugatti ci simo presi e che abbiamo
chiesto ai volontari e al tavolo di coordinamento”. Insieme ai droni, sono in funzione anche tre radar installati al Rifugio Marmolada dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento con la supervisione del geologo Nicola Casaglisono. Servono per monitorare lo stato del ghiacciaio. “I due radar interferometri – spiega il geologo che guida il gruppo di lavoro Nicola Casagli – sono operativi già da ieri sera, hanno rilevato dati tutta la notte e non hanno registrato movimenti. Il radar doppler è operativo invece da questa mattina e ha la capacità, a differenza del radar interferometro, di vedere i movimenti rapidi e improvvisi che non hanno precursori. Per questo motivo abbiamo deciso di installare entrambe le tecnologie”. Sul fronte della prevenzione,  Zaia ha proposto di istituire le bandiere rosse come al mare, per segnalare i pericolo in montagna. Bandiere che possono aiutare gli escursionisti a compiere scelte sempre più consapevoli, tanto più in una stazione eccezionale come questa. Una proposta rilanciata anche dal presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

– Foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS)

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