ROMA (ITALPRESS) – “Io devo fare il pubblico ufficiale. Per questo motivo il Coni, che è ente pubblico e che deve fare vigilanza sulle federazioni, è tenuto a effettuare opportuni approfondimenti giuridici il cui esito conto di dare informazione non appena possibile”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, nella conferenza stampa post Giunta, a proposito della questione del mancato tesseramento del presidente Figc Giovanni Malagò dopo la decisione del procuratore generale dello Sport di trasmettere gli atti al Coni. Il numero 1 dello sport italiano ha poi ricordato le tappe della vicenda, sottolineando che “il procuratore generale ha ribadito che il possesso di un tesseramento valido deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità dei componenti degli organi federali, sia elettivi sia di nomina. Ha inoltre evidenziato che la Figc, pur avendo formalmente recepito i Principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati al caso in esame, con particolare riferimento alla corretta interpretazione del requisito del tesseramento. Tali principi fondamentali appaiono, pertanto, essere stati violati”. E sulle tempistiche di questi accertamenti: “Ci affideremo a dei giuristi riconosciuti del diritto sportivo, è chiaro che la persona e la federazione meritano rispetto. Non è la fretta ma la certezza del diritto e di ciò che andiamo a fare che mi spingerà in questi giorni che mi auguro non siano tanti. Non personalizzo mai nulla, cerco di fare bene il mio dovere nell’interesse dell’ente che rappresento e dello sport italiano i cui principi sono importantissimi”, ha concluso Buonfiglio.
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