Costa “Lavoriamo per una ripartenza green”

“Stiamo lavorando per una ripartenza green. Cogliamo la tragedia e la viviamo con il senso di responsabilità collettivo e individuale, ma dobbiamo pensare che questo non è un tempo sospeso ma deve consentirci di aprire la riflessione sul post Covid”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in una diretta Facebook. “Stiamo lavorando su vari livelli – ha spiegato Costa -, territoriale, europeo e mondiale. A livello territoriale ho firmato decreti importanti come quelli sui criteri ambientali minimi, sul verde pubblico e le mense. Da adesso in poi – ha evidenziato il ministro dell’ambiente – un ente pubblico deve gestire il verde obbligatoriamente con i criteri che abbiamo decretato. Con il Comitato verde pubblico stiamo lavorando sulle segnalazioni sul taglio degli alberi. Devo capire – ha detto ancora Costa – perché tanti cittadini su tutto il territorio nazionale mi segnalano un numero consistente di abbattimenti di alberature del territorio comunale. In parallelo al comitato, ho chiesto anche agli organi di polizia di intervenire”, ha aggiunto Costa evidenziando poi che “il ministero dell’ambiente non ha una diretta competenza sull’argomento”.

“Le mense – ha proseguito – c’entrano molto con il green. Tutti i soggetti pubblici che gestiscono mense devono farlo con alcuni criteri ambientali: devono cominciare a comperare più bio possibile, a km zero o quasi zero, prodotti di stagione e non utilizzare plastiche monouso. Con uno studio, abbiamo potuto verificare che attualmente lo spreco alimentare ammonta a circa il 40% di quanto viene somministrato. Nel criterio ambientale minimo si arriva al 5%. In un momento difficile come questo si riattiva l’economia del territorio”. In merito ai rifiuti, secondo il ministro dell’Ambiente, “una parte degli pneumatici viene gettata perché non ha valore di mercato. Noi – ha detto – abbiamo dato un valore”. “La natura – ha sottolineato Costa commentando le immagini degli animali nei mari e nelle città deserte in periodo di emergenza coronavirus – si sta riappropriando di uno spazio che gli era stato negato. Come se in questo momento fossimo in un anno zero. Il rischio è che quando si ricomincia tutto torni come prima. Ho convocato – ha spiegato – Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitanerie di porto e le strutture di controllo ambientale nazionali e regionali per fare controlli e campionamenti per sapere a che punto siamo nel disinquinamento. Quando si ripartirà, saremo in grado di capire chi inquina. Il controllo è elemento di garanzia non solo per il cittadino ma anche per l’imprenditoria corretta, che è più del 90%”.

“Abbiamo chiuso – ha aggiunto – un accordo con il ministero dell’Istruzione per fare in modo che la formazione ambientale sia obbligatoria da settembre 2020, dalle elementari fino alle scuole superiori. È un progetto importantissimo che cammina negli anni. Con la ministra Azzolina stiamo costruendo le linee di insegnamento”. Sulla terra dei fuochi, Costa ha affermato: “Ho già dato mandato alle forze di polizia di costruire i cosiddetti quadranti territoriali di presidio. Stamattina, in un Comune in provincia di Caserta è stato individuato un agricoltore che seppelliva rifiuti. Trasecoli di fronte a una notizia del genere. È un controsenso, è l’illogicità fatta persona. L’agricoltore è il vero fratello della tutela del territorio che, in questo caso, si trasforma nel diavolo del territorio. Che sta lasciando ai figli e ai nipoti questo agricoltore? È veramente senza senso”. Per Costa, però, “dà speranza” il fatto che “non c’è giorno in cui non c’è un denunciato o un arrestato in terra dei fuochi e in Italia”.

(ITALPRESS).

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