Coronavirus, D’Amato “Ora nel Lazio integrazione tra test e tamponi”

ROMA (ITALPRESS) – Sono state approvate con una determina della Direzione regionale Salute e pubblicata sul BURL le indicazioni operative per il percorso di esecuzione e registrazione dei test sierologici mediante il prelievo venoso per la ricerca di chi e’ venuto a contatto con il virus SARS-CoV 2. Lo fa sapere la Regione Lazio. Nello specifico, con la determina sono stati approvati tre documenti, il primo contenente l’elenco dei laboratori di analisi suddiviso per Asl che sono in grado di effettuare i test sierologici per l’identificazione degli anticorpi con le modalita’ tecniche individuate dal Servizio sanitario regionale, il secondo relativo al consenso informato per l’utilizzo dei dati ai fini di sanita’ pubblica preliminare all’esecuzione del test sierologico ed infine un terzo documento per l’individuazione delle sedi ‘drive-in’ per l’esecuzione dei tamponi a carico del Servizio sanitario regionale (SSR) solo per coloro che hanno avuto un test positivo di sieroprevalenza (previa ricetta dematerializzata del medico di medicina generale che deve contenere il codice di esenzione).
I drive-in presenti sul territorio regionale e articolati per Asl di residenza sono aperti al pubblico dal lu-ven dalle ore 9 alle ore 18 e il sabato dalle ore 9 alle ore 14 per l’esecuzione dei tamponi.
“Questo sistema ci permette di avere una mappatura di come il virus ha circolato, di avere tutti i dati inseriti a sistema e di sottoporre tempestivamente al tampone le persone asintomatiche risultate positive al test di sieroprevalenza – commenta l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato -. Ci siamo dotati di regole operative certe per consentire ai cittadini di accedere ad un percorso di esecuzione e registrazione del test sierologico. Nella seconda fase la parola chiave e’ ‘integrazione’ tra il test e i tamponi. Dovremmo testare, tracciare e trattare”.
(ITALPRESS).

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