Migranti, Malta smentisce Alarm Phone “Nessun respingimento”

Il governo maltese sta contestando i report e i video dell’organizzazione non governativa Alarm Phone, secondo cui nel fine settimana di Pasqua le forze armate de La Valletta hanno fornito supporto a un gruppo di migranti per raggiungere le coste italiane, invece di salvarli. Secondo Alarm Phone, le forze armate di Malta prima hanno minacciato i migranti che erano nella zona di ricerca e salvataggio maltese di riportarli in Libia, poi hanno dato a loro benzina e un motore per prendere la via verso l’Italia. Il governo maltese e il ministro dell’Interno non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche. Secondo la ONG, diversi migranti in difficoltà sono stati lasciati morire, morire di fame o annegare mentre erano seguiti da vicino dalle autorità maltesi e dall’agenzia europea Frontex. Tra il 10 e il 13 aprile 2020 quattro imbarcazioni cariche di migranti avevano chiesto l’assistenza. Una barca con 47 persone a bordo è stata lasciata alla deriva nella zona di ricerca e soccorso maltese per diversi giorni. Solo con l’intervento della ONG Aita Mari, i migranti sono stati salvati il 13 aprile.

Una seconda barca con 77 migranti a bordo è arrivata autonomamente a Portopalo di Capopassero, in Sicilia, il 13 aprile. Una terza imbarcazione con 63 migranti a bordo sarebbe stata respinta illegalmente in Libia il 14/15 aprile. Alarm Phone ha riferito che 12 migranti sono morti. Una quarta barca con 101 migranti a bordo ha raggiunto Pozzallo, in Sicilia, il 12 aprile. I migranti in difficoltà avevano riferito che c’erano 85 persone a bordo quando hanno contattato Alarm Phone. Per quanto riguarda la quarta barca, la ONG ha affermato che molti si chiedevano come un gommone fragile, sovraffollato e insicuro fosse stato in grado di navigare per circa 500 chilometri da Zliten, in Libia, fino a Pozzallo. Ma secondo i sopravvissuti erano state le forze armate di Malta che hanno facilitato l’arrivo del gommone in Italia. Alcune settimane dopo il loro arrivo in Italia, il 3 maggio, alcuni dei 101 sopravvissuti hanno ricontattato Alarm Phone per dare la loro versione dei fatti. I filmati e le testimonianze sollevano gravi dubbi sul comportamento delle forze armate di Malta. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, le Forze armate maltesi hanno fornito carburante, un motore e le coordinate GPS e hanno fornito istruzioni per prendere la rotta verso l’Italia. Nel frattempo, il ministro dell’Interno italiano Luciana Lamorgese ha chiesto al governo maltese una spiegazione sulla vicenda. “Ho visto i filmati e l’ho immediatamente inviato al ministro degli interni maltese. Mi sembra assurdo che questo paese sia coinvolto in una situazione del genere. Il ministro maltese mi ha detto che le cose non erano esattamente come mostrati nel filmato. Ho segnalato la questione alla Commissione europea”, ha detto Lamorgese domenica a “Che tempo che fa”.

Nei giorni scorsi, circa 300 migranti sono stati salvati dalle autorità maltesi, ma non è stato concesso loro il permesso di sbarcare. I migranti sono a bordo di navi da crociera fuori dalle acque territoriali maltesi. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) hanno invitato Malta e gli altri Stati europei ad accelerare gli sforzi per portare in salvo i migranti. Il primo ministro maltese Robert Abela ha detto all’Unione europea che, poiché l’aeroporto di Malta e i porti sono chiusi ai turisti, le autorità non apriranno i porti ai migranti. Il governo maltese manterrà i migranti salvati al di fuori dalle acque territoriali fino a quando non verrà raggiunto un accordo sulla ricollocazione in altri paesi europei. Un gruppo di 19 migranti è stato comunque portato a Malta per motivi umanitari. Il gruppo comprendeva bambini con i rispettivi genitori e donne in gravidanza. Intanto, il ministro degli Esteri maltese, Evarist Bartolo, ha affermato che nei centri per i migranti a Malta c’è il doppio del numero di persone che dovrebbero contenere: “Vogliamo proteggere i diritti delle persone, ma siamo lasciati soli. Le parole non bastano, abbiamo bisogno di aiuto pratico”. Secondo Bartolo, solo l’8% degli arrivi di migranti è stato distribuito nell’UE nel corso degli anni. Su 1.500 migranti quest’anno, solo la Francia e il Portogallo si sono impegnati a prendere i migranti, e appena 36 migranti. Intanto Alarm Phone ha perso i contatti con un’altra barca che trasportava 78 migranti. Tra questi due donne e quattro bambini. Secondo l’ong l’imbarcazione si trova nella zona di ricerca e salvataggio maltese e le autorità maltesi hanno rifiutano di fornire ulteriori informazioni.

(ITALPRESS/MNA)