Campania, a Caivano un nuovo impianto per smaltire Ecoballe

NAPOLI (ITALPRESS) – “Non c’è mai stato finora un piano per rimuovere le 4,5 milioni di ecoballe. Dopo una prima rimozione di 7-8mila tonnellate oggi parte il piano per eliminarne un terzo che verrà rilavorato per la produzione di combustibile secondario solido, mediante lavorazione a freddo, mentre un terzo blocco sarà sottoposto a una nuova tritovagliatura, recuperando altro materiale dal riciclo che poi andrà in discarica. Nel giro di 2-3 anni avremo risolto un problema che è stato unico in Europa, probabilmente al mondo”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa a Napoli per la presentazione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti stoccati in balle all’interno dello STIR di Caivano. L’impianto sarà realizzato dalla multiutility Italiana A2A, che si è aggiudicata la gara per 212 milioni di euro, e che dovrà assicurare anche lo smaltimento dei residui di produzione. L’impianto permetterà di lavorare 2 milioni di tonnellate di ecoballe, ed andrà a regime nel 2021. Lavoreranno due linee di produzione su due turni e permetteranno di produrre combustibile secondario solido idoneo ad essere usato in cementifici o termovalorizzatori a griglia classica.
“Il nostro piano – prosegue De Luca – si basa su buon senso, razionalità, e dopo aver acquisito le risorse finanziarie, 500 milioni dati dal governo Renzi – fondi già impegnati mediante la contrattualizzazione di tutte le ecoballe, di cui circa un terzo già spesi – senza i quali avremmo potuto fare solo poesie”. Per quanto riguarda l’intero ciclo dei rifiuti il governatore ha detto che sui ritardi “abbiamo dovuto fare i conti con una crisi del mercato internazionale che è stata drammatica”, e che “ad oggi è stata completata la bonifica delle discariche per il 99%, tra cui la Resit, e sono state rimosse le ecoballe nei vari siti di stoccaggio provinciale. Tranne l’impianto di compostaggio realizzato 10 anni fa a Salerno, non c’era finora nessun sito di compostaggio. Noi ne realizzeremo 15, il primo a partire sarà quello di Pomigliano d’Arco”. Altro capitolo su cui si basa il piano rifiuti della Campania è la raccolta differenziata al 65%. “Sta andando molto bene – ha detto il presidente della giunta regionale, si registrano solo delle criticità nel capoluogo partenopeo”.
(ITALPRESS).