In Toscana nasce la quinta commissione permanente sulle politiche europee

Il ruolo sempre più rilevante assunto dalle Regioni nel contesto europeo e nazionale hanno spinto il Consiglio regionale ad istituire una quinta commissione permanente dedicata alle politiche europee e prevedere ogni anno una sessione europea da svolgersi entro il mese di aprile, quale luogo istituzionale di confronto tra Giunta e Consiglio sulle relative problematiche. Sono questi gli obiettivi delle modifiche al regolamento interno dell’assemblea, licenziate nei giorni scorsi dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) con voto favorevole all’unanimità.
La Quinta commissione permanente Politiche europee avrà il compito di formulare le osservazioni del Consiglio regionale sui progetti di atti normativi dell’Unione europea ai fini della propria partecipazione alla fase ascendente di formazione. Coordinandosi con le altre commissioni permanenti competenti per materia formulerà inoltre osservazioni sulla verifica del principio di sussidiarietà, secondo il quale, se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l’ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l’azione.
Tali osservazioni saranno trasmesse al presidente del Consiglio per il loro invio alle Camere in tempo utile per l’esame parlamentare e per la contestuale comunicazione alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.
Più in generale, la Quinta commissione cura gli adempimenti consiliari relativi alla legge europea; assicura il supporto trasversale alle commissioni permanenti e all’ufficio di presidenza fornendo documentazione di approfondimento sulle tematiche di rilievo dell’Unione europea; svolge l’analisi dei fondi europei e del loro utilizzo da parte della Regione; cura studi e ricerche sulle tematiche e politiche europee.
(ITALPRESS).