Ruolo chiave per soft nelle strategie per il Gp di Spagna

“Le prestazioni dei pneumatici oggi sono state in linea con le nostre aspettative, con i gap tra le mescole che immaginavamo. Il lavoro di oggi si è focalizzato sul comportamento di tutte le mescole, con la soft che è stata provata sia sul giro secco che su long run visto che probabilmente avrà un ruolo chiave nella strategia”. È questa l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, dopo la prima giornata di libere del Gran Premio di Spagna. “Finora c’è un netto divario prestazionale tra soft e hard, il che rende importante capire come massimizzare la soft, con alcune squadre forse già alla ricerca di una potenziale strategia a due soste con soft, al fine di sfruttarne appieno le potenzialità – aggiunge Isola – L’analisi continuerà fino a domani, ma al momento tutte e tre le mescole sembrano destinate a svolgere un ruolo interessante, come dimostrano i molteplici long run realizzati con ognuna di esse durante le prove libere”.
Oggi, prima che la temperatura dell’asfalto superasse i 50 gradi nel pomeriggio, Valtteri Bottas su Mercedes ha ottenuto il miglior tempo su P Zero Red soft in FP1, migliorando abbondantemente quello realizzato nelle prove libere dello scorso anno. Il compagno di squadra Lewis Hamilton è stato il più veloce in FP2, anche lui utilizzando pneumatici soft, ma non è riuscito a battere il tempo di Bottas della prima sessione. Con i tre pneumatici più duri della gamma P Zero nominati per il primo Gran Premio di Spagna in assoluto che si corre nel mese di agosto, i team si sono concentrati sul comportamento delle tre mescole con temperature elevate, sia sui brevi che sui lunghi stint con diversi quantitativi di carburante. Visto che domani le temperature dovrebbero essere simili a oggi, i team potrebbero valutare la possibilità di superare il Q2 con mescola medium.

(ITALPRESS).