Vaccino, in Lombardia dal 24 al via la seconda fase con gli over 80

MILANO (ITALPRESS) – La prima fase del piano anticovid della Regione Lombardia si concluderà entro il 23 febbraio: il giorno dopo ci sarà l’avvio della seconda fase con la somministrazione delle vaccinazioni agli ultraottantenni. E’ quanto ha sottolineato stamattina in Consiglio regionale la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti illustrando il piano vaccinale lombardo all’inizio della seduta consiliare presieduta da Alessandro Fermi. Al 31 gennaio erano state somministrate oltre 305 mila dosi, di cui 68 mila seconde dosi. “L’avvio della fase massiva delle vaccinazioni in Lombardia – ha detto Moratti – richiede una capillare attività informativa al cittadino. Entro una settimana saranno forniti i dettagli delle procedure di adesione e prenotazione ed entro due settimane sarà attivo l’accesso al portale dedicato per le fasce interessate”.
Per quanto riguarda le categorie ritenute prioritarie a cui sarà somministrato il vaccino Astrazeneca, una volta disponibile, il piano prevede la somministrazione alle forze dell’ordine, al personale scolastico per la didattica in presenza, agli addetti alla giustizia e al personale del trasporto pubblico locale. Comunque, ha detto ancora la Moratti, per l’avvio della fase massiva di vaccinazione, che riguarderà 6,6 milioni di persone, è prevista un’azione capillare di informazione da parte di Regione Lombardia: “Nella prima settimana si inizierà con l’invio di lettere e materiale informativo. Entro due settimane ci sarà poi l’accesso al portale delle vaccinazioni con priorità alle categorie indicate. Le adesioni saranno raccolte anche dal portale aperto dai farmacisti e dei medici di medicina generale e al contatto diretto con il call center”.
La vicepresidente ha inoltre annunciato di avere richiesto la convocazione della Conferenza Stato-Regioni per poter discutere una ridefinizione dei criteri di distribuzione dei vaccini. “In questa prima fase, inizialmente si distribuiva in base ai target – ha detto -. A seguito di richieste avanzate da alcune Regioni, si è passati a una definizione in base alla popolazione. Ma questo criterio non ci soddisfa e non soddisfa la maggior parte delle Regioni”.
Durante l’informativa in Consiglio regionale, la vicepresidente Moratti ha anche annunciato che la Regione ha previsto una governance per gestire il piano vaccinale con un “comitato guida” formato dal presidente Attilio Fontana, dal vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, dall’assessore alla Protezione civile Pietro Foroni e Guido Bertolaso.
Al termine dell’informativa si è svolto il dibattito con gli interventi dai diversi Gruppi. Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) ha manifestato “apprezzamento” per l’informazione sull’anticipo dei tempi per l’accesso alla vaccinazione degli over 80 e per l’attenzione riconosciuta agli operatori sanitari. “Chiedo però – ha aggiunto – di affrontare il tema delle dosi di vaccino scongelate ma non utilizzate, per evitare di sprecarle e perderle”. Secondo Gregorio Mammì (M5S) “manca chiarezza: il covid si combatte con la prevenzione, con vaccini e tamponi. Prendiamo inoltre atto che avevamo già un covid manager e ora arriva anche un comitato guida per la governance vaccinale”.
Un invito a relazionare ogni settimana in Consiglio e Commissione Sanità è stato richiesto da Niccolò Carretta (Misto) perchè “solo così possiamo ripristinare un clima di dialogo e di collaborazione”. Michele Usuelli (+ Europa – Radicali) ha detto che “in questi anni la Regione è stata brava a curare malattie costose ma la medicina di base è stata messa da parte. E non dimentichiamo che siamo stati gli unici a sbagliare a inviare i dati”, mentre Gianluca Comazzi (FI) ha sottolineato come “l’intervento della Moratti è un segnale di grande rispetto verso il Consiglio regionale, che può tornare a essere protagonista. E’ un piano chiaro, con una grande struttura organizzativa. Trovo positivo coinvolgere medici di base, farmacie e i comuni. Anche questa volta la Lombardia saprà dimostrare la sua eccellenza”. Secondo Carmela Rozza (PD) “la vicepresidente non ha aggiunto nulla di più o di diverso da quanto aveva già detto in Commissione. Per ora sono solo parole. Non c’è nulla di concreto e invece avremmo voluto conoscere come è organizzato il piano vaccinale. Manca una pianificazione e non si dice nulla di quello che si sta facendo. Sono solo rivendicazioni e desiderata. Chiedo che entro la settimana prossima sia presentata in Commissione la struttura organizzativa di tutto il piano”.
Per Viviana Beccalossi (Misto) “Letizia Moratti ha fatto proposte e dato risposte. Con questa informativa all’Aula ha dimostrato un cambio di mentalità e un atteggiamento propositivo. La partecipazione di Bertolaso, che insieme alla Protezione civile e all’Assessorato alla Sanità monitorerà la distribuzione e l’efficacia dei vaccini, è una scelta che apprezziamo molto”.
Il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega) ha detto: “Diciamo basta a una campagna elettorale sui vaccini. In Lombardia sono state somministrate 305 mila dosi. Più di Toscana ed Emilia. Il problema va sollevato a Roma e in Europa: mancano i vaccini e non è stata fatta una valutazione tecnico scientifica per una produzione made in Italy. Il governo è assente ma ci deve ascoltare, perchè la Lombardia fa correre l’Italia. Vogliamo chiarezza, trasparenza sui dati e sull’accesso ai vaccini”. Luca Del Gobbo (Noi con l’Italia) ha parlato di “comunicazione non prevista nè dovuta che conferma la capacità politica e la serietà di Letizia Moratti, che dimostra di voler condividere le scelte. Siamo di fronte a un cambio di passo e a un metodo di lavoro serio e competente. Apprezzo molto la sua proposta di coinvolgere stakeholders, sindaci e la comunità di base”.
(ITALPRESS).